Il corso fornisce una solida formazione su due o tre lingue a scelta tra le nove proposte – arabo, cinese, francese, giapponese, inglese, portoghese, russo, spagnolo e tedesco – e un’adeguata preparazione sulle tecniche per la traduzione e l’interpretazione nelle lingue scelte, sulle culture dei rispettivi Paesi e sull’utilizzo delle tecnologie digitali a supporto delle professioni linguistiche.
Il Corso prepara gli studenti alle più innovative professioni legate alla mediazione linguistica e fornisce competenze integrate di carattere linguistico, umanistico e tecnologico. In particolare, l’offerta didattica offre la possibilità di scegliere tra un indirizzo Trilingue e tre indirizzi bilingui:
- Mediazione linguistica e culturale per la gestione dei flussi migratori
- Mediazione linguistica per i media e la comunicazione digitale
- Mediazione linguistica per il turismo sostenibile e l’hospitality management.
Gli studenti sono introdotti fin dal primo anno allo studio della traduzione, dell’interpretazione e dei linguaggi settoriali – come quello giuridico, editoriale, dello sport, dello spettacolo e della sanità – per una formazione specialistica che integra competenze tecniche e consapevolezza interculturale. Gli studenti acquisiranno altresì competenze professionalizzanti nell’ambito digitale e sull’utilizzo delle nuove tecnologie e dei sistemi di intelligenza artificiale nelle tecniche di traduzione e di interpretazione.
Parallelamente allo studio intensivo delle lingue e delle culture di riferimento, il corso promuove una riflessione critica sui meccanismi linguistici e culturali, attraverso insegnamenti di linguistica generale, linguistica acquisizionale, e linguistica della variazione e del contatto. Particolare attenzione è dedicata alla lingua italiana, con corsi di lingua e letteratura italiana contemporanea, lingua dei segni italiana e approfondimenti per studenti stranieri.
La classifica Censis delle lauree triennali nel settore linguistico 2024/2025 colloca il corso di laurea triennale in Lingue per l’interpretariato e la traduzione al secondo posto in Italia tra gli Atenei non statali per lauree triennali nel settore linguistico.
Il corso, unico nel suo genere tra le università italiane, risponde alla crescente domanda nazionale e internazionale di “green jobs”, definiti dall’International Labour Organization delle Nazioni Unite come l’insieme delle professioni che contribuiscono a preservare o migliorare la salute dell’ambiente nel campo dell’industria, dei servizi e dell’amministrazione, promuovendo il progresso economico ma senza incidere negativamente sulla salvaguardia delle risorse naturali del pianeta.
Nei prossimi anni è atteso un forte incremento dei “green jobs” da parte sia delle aziende che della pubblica amministrazione, che necessitano di professionisti con competenze di livello elevato al fine di fronteggiare le minacce derivanti dal cambiamento climatico e di cogliere le opportunità legate alla crescente attenzione alla tutela ambientale nelle strategie aziendali e nei comportamenti di consumo. In particolare, secondo le previsioni di IRENA (Agenzia Nazionale per l’Energia Rinnovabile) entro il 2030 nel solo settore delle energie rinnovabili verranno prodotti circa 38milioni di nuovi posti di lavoro. A livello nazionale, il rapporto Greenitaly 2024 promosso dalla Fondazione Symbola e da UNIONCAMERE attesta che il numero di green jobs in Italia ha raggiunto le 3,2 milioni di unità (pari al 13,9% dell’occupazione totale) e che la richiesta di competenze e cultura green è considerata necessaria nel 79,4% delle nuove proposte lavorative.
Per rispondere alla forte domanda di professioni ecologiche, nel piano di studi del Corso di laurea sono oggetto di approfondimento i fondamenti della sostenibilità aziendale e della green economy, l’evoluzione normativa riguardante la tutela ambientale, le dinamiche economiche connesse al cambiamento climatico e alla transizione energetica. Vengono inoltre approfonditi i più recenti modelli economici e gestionali che sono alla base delle cosiddette “green practices”, quali l’economia circolare e la finanza etica. Gli studenti acquisiranno infine competenze di base nell’ambito digitale e una solida preparazione linguistica grazie alla possibilità di scegliere tra quattro lingue di studio (inglese, francese, spagnolo, tedesco).
Il corso risponde al crescente fabbisogno di figure professionali di elevata qualificazione nel campo della sicurezza e in particolare nella cybersecurity e della sua governance al fine di prevenire e affrontare attacchi e violazioni di carattere informatico e più in generale garantire la protezione di dati e informazioni sensibili nelle imprese e nelle amministrazioni pubbliche.
È in forte aumento la domanda di esperti in cybersicurezza, a causa della crescita delle minacce legate all’utilizzo delle tecnologie digitali, la situazione internazionale e della carenza di “cyberskills”: in particolare, i dati dell’Eurobarometer dell’Unione Europea evidenziano che sebbene il 71% delle imprese considerano la sicurezza informatica una priorità strategica oltre la metà riscontrano difficoltà nel reclutamento di profili professionali idonei a causa della mancanza di personale qualificato. Di conseguenza, nonostante una stima di circa 5,5 milioni di professionisti già impegnati nel campo della cybersecurity a livello mondiale, si evidenzia un fabbisogno di ulteriori 3,9 milioni di professionisti, dei quali circa 100 mila in Italia.
Il Corso è progettato sulla base dello Skills Framework dell’ENISA (EU Agency for Cybersecurity), dove, anche a supporto delle università, si delinea il quadro delle competenze richieste in ambito europeo per rafforzare la cybersecurity nell’Unione Europea. Di conseguenza, il piano di studi si caratterizza per un innovativo approccio multidisciplinare finalizzato a fornire agli studenti una conoscenza trasversale delle principali sfide legate alla cybersecurity, alla sicurezza internazionale e alla lotta alla criminalità, di cui sono approfonditi i profili informatici, giuridici, gestionali e sociologici nonché l’inquadramento nello scenario geopolitico internazionale.
Gli studenti acquisiranno inoltre competenze di base nell’ambito digitale e una solida preparazione linguistica con lo studio di due lingue straniere a scelta tra le nove insegnate presso Ateneo.